Mons. Luigi CuccoloDon Luigi Cuccolo nacque a Rasa, frazione di Lendinara (RO), nel 1879.
Fu dapprima Cappellano nel Duomo di Rovigo, poi parroco a Gaiba, quindi vicario a Melara nel 1917.
Divenne parroco di Melara nel giugno 1920 e lo fu fino alla sua morte, avvenuta per malattia il 30 maggio 1943.
Durante questi 25 anni, don Luigi restaurò la chiesa, che venne consacrata dal Vescovo il 13 novembre 1932.
Il 1° febbraio 1934 don Luigi venne nominato Canonico Onorario della Cattedrale di Adria, con grande giubilo in parrocchia: vennero organizzati solenni festeggiamenti, che si conclusero in Municipio con la consegna da parte del podestà, Cav. Gino Chiavegatti, della nomina di Monsignore.
Tutto il paese lo considerava santo, e come santo sarà invocato dopo la morte, che lo colse non vecchio, dopo dodici anni di un tremendo calvario da lui salito fino in cima da santo e da eroe.

La sua morte è stata ricordata anche con una cartolina illustrata commemorativa, edita da Montrose Chiavegatti, nella cui didascalia si legge: Mentre la guerra travolgeva uomini e cose, nel tramonto del 30 maggio 1943, Melara piangeva la scomparsa del suo Pastore: Mons. Luigi Cuccolo.
Restauratore del maestoso tempio e più ancora del tempio umano, semplice e dignitoso, sobrio e profondo, paterno e severo, povero e generoso, profondamente pio, sorridente e triste come il volto del divino Maestro, alla cui sorgente attinse la soave armonia della sua anima.
Quando non potè più celebrare, il suo letto divenne l'altare ove, sacerdote e vittima, si immolò nei lunghi anni di malattia, illuminando e fecondando la mente e il cuore dei suoi figli.
Mons. Luigi Cuccolo, l'arciprete sapiente e santo, è quindi rimasto sempre vivo nell'animo dei melaresi, vessillo di grandezza e santità sacerdotale, angelo tutelare che dal cielo addita le vie del Signore.

I funerali, veramente imponenti, si svolsero mercoledì 2 giugno 1943, alle ore 11, dopo che la bara era stata esposta nella grande chiesa per due giorni, vegliata dai Melaresi in turni continui, mentre l'ultima veglia la fecero i soldati di stanza a Melara in quel tempo di guerra.
Durante le esequie, fu letto il testamento spirituale del grande sacerdote, ascoltato da tutti in riverente silenzio e commossa attenzione. eccone un passo significativo:
Sento che la mia giornata si avvcina al tramonto. Sia fatta la volontà del Signore... Intendo morire come deve morire il buon Sacerdote fatto secondo il Cuore Sacratissimo di Gesù. Che in quel supremo istante mi assista la mia buona mamma Maria Santissima. Chiedo perdono ai miei Reverendissimi Superiori se ho lavorato poco, se sono stato di peso alla mia Parrocchia, a causa dei miei malanni, se non ho perfettamente corrisposto alle loro intenzioni. Ai miei cari parrocchiani, che ebbero per me tante attenzioni, tutta la mia viva riconoscenza... Raccomando loro di camminare lungo le vie del Signore.
Mi raccomando alle preghiere di tutti. Saluto tutti in Gesù Cristo.
Sac. Luigi Cuccolo.

Don Luigi riposa nella Cappella del Cimitero di Melara, accanto ad altri sacerdoti.
Il Comune di Melara, memore e riconoscente, gli ha dedicato una strada: Via Mons. Luigi Cuccolo, a due passi dal Municipio.

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